Nel 1930 Ercole promosse la nascita di una nuova società, frutto dell’unione con la S.A.I.A.R. Ferro e Toso, che assunse ben presto il celebre nome di Barovier & Toso, di cui Ercole rimase guida artistica fino alla sua scomparsa, nel 1974. Si tratta di una svolta fondamentale nella storia dell'azienda, poiché consentì di riunire competenze, conoscenze tecniche e visioni artistiche differenti sotto una medesima realtà produttiva.
Negli anni Trenta e Quaranta la fornace sviluppò alcune delle sue creazioni più innovative. La ricerca sugli effetti superficiali portò alla nascita di vetri caratterizzati da texture complesse, inclusioni, iridescenze e colorazioni ottenute attraverso procedimenti estremamente sofisticati. Il vetro cessò di essere una semplice superficie trasparente e divenne una materia viva, ricca di profondità e variazioni luminose.